Foto seguenti: l'igiene è importante!
mercoledì 9 giugno 2010
Foto 4
Foto seguenti: l'igiene è importante!
Foto 3
Foto2
Questo sopra è un canale, non è un sentiero. Il canale più puzzolente della città che (giustamente) scorre placido di fianco all'Istituto Italiano di Cultura. A sinistra potete notare una specie di gabbia la cui funzione mi è sfuggita. Posta davanti all'arcata (decisamente bassa) del ponte, probabilmente serve a raccogliere le schifezza. Cioè vuol dire: se proprio dovete buttare i vostri rifiuti, buttateli qua dentro. Oppure serve proprio come filtro. Chi lo sa! Anzi, credo che la seconda ipotesi sia la più verosimile.
Et infine: piccola bandiera teutonica, stracciata, logora, scolorita, usurata dal tempo e dalle intemperie, fotografata da dietro un cancelletto. Allegoria?
Foto
Ed ecco a voi alcuni scatti di quel di Köln
Potete ammirare la locandina dei nostri amici türchi (per Davide, soprattutto); una fogliolina bagnata dalla pioggia; una donna pensierosa al Duomo, e una sede di qualche organizzazione comunista sovversiva, in cui si mangiano bambini)
domenica 30 maggio 2010
Ultimissime
Errata Corrige
Cominciamo con una rettifica: sono 509 gli scalini che portano alla vetta del Dom, non 300equantoavevo scritto.
Foto
Le foto, purtroppo, non le posso caricare adesso. Lo farò al mio ritorno, cosa che darà una nota di struggente malinconia all'operazione. Adoro tutto ciò.
Uwe
Uwe è il bibliotecario dell'Istituto. Uwe è imperturbabile. Uwe ha due occhi blu grandi e penetranti (ricorda un po' il famoso ritratto di Schiele a quell'ipnotista psicoterapeuta eccetera eccetera, oppure Udo Kier ) enigmatici e intelleggibili. Uwe mi dà l'impressione che se, per assurdo, in un momento dovessero cadere a terra stecchite tutte le persone che lavorano là, non gli cambierebbe molto. Rimarrebbe impassibile. Come faccio a non volergli bene?!
Sono pazzo
Giulia, la stagista a lunga durata (3 mesi) che si occupata di comunicati stampa eccetera eccetera, l'altro giorno, mentre si doveva attraversare la strada mi fa: "A volte mi sembri matto". Brava, bella scoperta.
Cloaca, ma con stile
Anche qui, of course, ci sono i grossoni. Tempo fa, in U-Bahn, un tipo super fisicatissimo (non grosso, ma fisicato) si specchiava sulla porta del treno. Gonfiava i muscoli, si tirava su per la sbarra orizzontale eccetera eccetera. Io ero attaccato alla porta: schiena curva, petto in dentro, pancia in fuori. Una cloaca, ma con stile.
Veli
E a propostio di cloache, ho capito perché qui, in Germania, molte donne turche portano il velo (cosa che non fanno in madre patria): perché il 90% di quelle che lo portano sono dei rutti. Il mistero da svelare (per l'appunto) restano le ragazze tedesche da "carina" in su che si velano.
Teutonica educatione
I senza tetto sono educati, quando ti chiedono di comprare i loro giornali si rivolgono alle persone come i camerieri dei Gran Teatri (io, ovviamente, per deformazione professionale ne ho presi due) e la settimana scorsa ho visto un tipo capellone sputare in un cestino.
E per quanto riguarda la proverbiale efficienza crucchica: ho scoperto che a Neumarkt. alle banchine della S-Bahn, ci sono mattonelle di colore diverso dalle altre (grigio su rosso) che formano delle frecce che indicano le porte del tramvai...
E che tenerezza i tedeschi che si lamentano del sistema di trasporti e dell'organizzazione del traffico cittadino...
Non è tutto oro quel che luccica
È ovvio che il discorso non si riduce a "qui tutto bello, Italia tutto schifo". Qui i giovini sono molto più americanizzati di noi, l'integrazione dei turchi non funzia, anche qui rincoglionimento generale da cellulare (con i cellulari la gente ha scoperto un'improvvissa necessità di parlare, soprattutto in spazi comuni facendo sapere agli altri i cazzi propri), tutte le città tedesche hanno questi vialoni anonimi pieni di negozi, tutti uguali in tutte le città, potresti essere ovunque, pieni di mcdonald's, burger king, h&m (la Tedeschia è colonizzata dagli svedesi: h&m e ikea OVUNQUE) in cui, il fine settimana, si riversano fiumane di zombi...
La fine del mondo
E per quanto riguarda gli zombi, ho letto che hanno creato in laboratorio un batterio artificiale: forse l'epidemia di zombite non è (dopotutto) così lontana. O una cosa alla 28 giorni dopo (meglio degli zombi e di cose alla Esercito delle 12 scimmie).
Spezzatino
Tornando alla U-Bah, ogni tanto ho il terrore di un terribile incidente ferroviario sotto terra. I treni, ad esempio, si fermano per far passare altri treni oppure frenano bruscamente. Oppure, tempo fa, c'è stato un guasto ad una stazione vicina per cui il mio treno si è dovuto fermare al buio, sottoterra, con tutte le cose strane che strisciano...e non posso non pensare a scontri, incidenti terribli, lamiere che tagliano le carni, incendi, carne bruciata, sangue, purè di denti...poco tempo fa il trenino su cui viaggiavo scricchiolava paurosametne: sembrava fatto tutto di legno. Ad un certo punto, lo schiocco più rumoroso l'ha fatto prorpio pericolosamente vicino a me. Per fortuna era riemerso in superficie. E ci trovavamo vicino ad un cimitero.
Fatality
C'è poco da fare: la micidiale combo calzino + sandalo continua, nella migliore tradizione tedesca. Estesasi anche ai turchi (quindi una sinergia di cattivi gusti). E i crucchi hanno proprio un pessimo gusto per quanto riguarda le calzature: anche i giovini, che si comprano queste scapre dai colori più improbabili. Contenti loro...
Scontro religioso
Nei giorni scorsi ho sfoderato la mia magnifica maglietta di Gesù Cristo arrestato, e in stazione della U-Bahn sedeva una simpatica vecchina di nera vestita con un crocefisso d'oro giagante al collo.
Lingua mortis
Capisco meglio i tedeschi dei terroni. Mi è capitato di fare incontri ravvicinati con giovani terroni (probabilmente nati qui) che parlavano o tra di loro o al telefono. Beh, non capivo una parola. Tra l'altro sono sicuro che neanche loro capiscano l'italiano.
Poco tempo fa ho avuto come compange di viaggio in U-Bahn due MILF che parlavano italiano e tedesco, passando agevolmente da una lingua all'altra. Sarebbe interessante averle come cavie (eh eh) da studiare. Però ho preferito risparmiarmi seghe mentali di natura puramente linguistica.
Cose tenere e morbide
Ritornando al discorso dei conigli, continuo a vederne. E sempre rimanendo in tema di "cose morbide e tenere" in crucconia vedo moltissimi bambini, che mi fanno sorgere un preoccupante desiderio di paternità. I bambini sono belli, il problema è che poi crescono.
"Coso"
Io sono "coso". Tempo fa una studentessa (per altro molto caruccia) ha portano in omaggio a tutta la classe una marea di penne (lavora in banca) e ha detto, rivolta a me in italiano: "E una anche per coso". Wow! Proprio come a casa!
Disprezzo teutonico
E poco tempo fa, mentre tenevo la codocenza, sono entrato in panico, mi sono incartato, e ho letto il freddo, gelido disprezzo negli occhi (neri) e nei lineamenti di una studentessa crucca (pure gnocca).
Dopobarba
Ho rancurato un dopobarba: il marito di una persona che lavora nell'Istituto è pieno di dopobarba che non usa e io ne ho scroccato uno. Ottimo. È una crema, non so. C'è scritto che ha le note dei boschi...insomma, ogni volta che me lo metto mi tiro dietro tutta la foresta di Sherwood con Robin Hood e Little John inclusi.
99,99%
Tutti i detersivi, scrosta cessi e detergenti, in GErmania, rimuvono il 99,99% dei batteri. Bene, siamo tutti più tranquilli, ora.
Lena
Lena, una cagnetta di 19 anni, ha vinto l'European song contest come cazzo si chiama a Oslo. Acclamata come un'eroina, tra un po' salirà agli onori al secondo posto del podio, dopo Goethe. Ad ogni modo ho avuto il privlegio di vedere la serata conclusiva (da ubirao): una serie di tamarri, pacchianate e ridicolaggini di un notevole peso specifico. Vicini di tavolo due amici (sicuramente metallari) che sgignazzavano impunemente.
Dunque finisce qui la festa? Domani parto, volo da Köln/Bonn: 17.55; arrivo (previsto) per le 19.20.
Amen.
99,99%
Tutti i detersivi, scrosta cessi e detergenti, in GErmania, rimuvono il 99,99% dei batteri. Bene, siamo tutti più tranquilli, ora.
Lena
Lena, una cagnetta di 19 anni, ha vinto l'European song contest come cazzo si chiama a Oslo. Acclamata come un'eroina, tra un po' salirà agli onori al secondo posto del podio, dopo Goethe. Ad ogni modo ho avuto il privlegio di vedere la serata conclusiva (da ubirao): una serie di tamarri, pacchianate e ridicolaggini di un notevole peso specifico. Vicini di tavolo due amici (sicuramente metallari) che sgignazzavano impunemente.
Dunque finisce qui la festa? Domani parto, volo da Köln/Bonn: 17.55; arrivo (previsto) per le 19.20.
Amen.
martedì 25 maggio 2010
Tic tac...
Lo Tenmpus sfuggit. Ormai la data del mio ritorno su suolo natío si avvicina. E, a quanto pare, non deve essere ancora molto chiaro a tutti:
io
ritorno
il 1° giugno 2010
Non prima
E ora veniamo agli aggiornamenti:
Gerontofilia sul luogo del delitto
In Germania spopola un serial poliziesco intitolato Tatort, che vuol dire "luogo del delitto" (letteralmente "luogo del fatto"). La sigla di apertura è geniale, dalla musica e dalla grafica sembra risalire agli anni '70. E, Ncis ante litteram, ogni città ha la sua serie. Insomma, una delle prime sere che ero qua, guardo una puntata (con commissaria non bella ma gnocca che ascolta i Pink Floyd, "Shine you crazy Diamond", e il pensiero corre subito a Crive) in cui un tipaccio sui 60 anni e più ficca la lingua in bocca ad una sua coetanea abbondante e con tettone modello "vacca da latte" (solo che ormai ci deve essere ricotta, forse è per questo che sfiorano le anche), le mette le manacce sulle suddette puppe, la fa sedere sul tavolo (della cucina) e sfila tutto quello che si deve sfilare, inziano a fare badabum badabum!...solo che poi arriva il marito (di lei), lei fa un salto felino giù, rischiando di evirare il cattivaccio. Che bello spettacolo.
Ieri sera, invece, un omaggio ad Hitchcock e al suo "La finestra sul cortile"; non a caso la puntata si chiama "Hitchcock und Frau Wernicke". Niente male, mi è piaciuto assai. Girato a Berlino (eh sì, caro Herr Fabbio) è molto intrigante. Ma del resto le serie sono ben fatte, già conoscevo dal mio soggiorno Aalienatico.
People = shit
... e sempre rimanendo in tema tv, l'altra sera ho visto una parte del "Scommettiamo che" tedesco (Wetten dass ... ?) Puntatona speciale condotta (come sempre) dalla brutta copia cogliona di Willy Wonka (si veste come un pazzo), un sessantenne che dimostra 45 anni, e da rulloditamburimichelleUnziker(ocomesiscrive). Che è cretina come da noi, ma almeno si contiene con il pubblico tedesco. Puntatona speciale, dicevo, in un'arena enorme a Mai(p)orca. Tra gli ospiti: Herr Michael Ballck, che aveva la faccia di quello che avrebbe voluto essere da un'altra parte. Ma pecunia non olet... e poi probabilmente è incazzato non poco, visto che gli hanno spaccato non so quale giuntura, impedendogli di partecipare ai mondiali. E ad un cero punto arriva Lionel Ritchie. Sempre uguale, forse con i capelli un po' più corti. Una canzone, poi la solita "All night long", poi intervistina e "sorpresone" arriva la figlia su di un carretto tradizionale. Gran gnocca che sarebbe bionda ma si è tinta i capelli. Lei bionda, padre afro-americano...ben strano. O il padre è il bagnino? Vabbè, poi intervista del cazzo "è un bravo padre?" "Oh sì è il miglior padre del mondo" e me ne sono andato disgustato e con una gran voglia di diventare, da grande, un bombarolo.
In Germania va molto una trasmissione chiamata "Die perfekte Minute", un scommettiamo che all'ennesima potenza e mi chiedo: ma la gente, pur di apparire in tv, fino a che punto è disposta a farsi umiliare?
Sento già la voce di MoCCioVox che mi spacca le balle dicendomi di essere un vecchio barbogio brontolone che combatte contro i mulini a vento...
E qui, articolo di Massimo Fini che capita a fagiuolo.
Biciclette e pericolo di vita
Ogni tanto mi dimentico di essere in Germania, oppure sono assorto nei miei pensieri (puffi e folletti) e cammino sulla pista ciclabile. Rischiando la vita. Infatti appena me ne accorgo corro sul marciapiede sudando freddo. Difatti i ciclisti sulla pista cilcabile hanno il diritto di vita e di morte su chiunque osi calpestarlo. Suonano, al massimo deviano e corrono sul marciapiede o sulla strada, ma NON RALLENTANO MAI. Figurarsi fermarsi...e questo mi fa pensare alla nostra cara et amata patria, in cui le piste ciclabili servono per posteggiare le auto, portare i passeggini, andare in motorino, scaricare le merci...dove i ciclisti sono, nella scala gerarchica, in fondo, disprezzati da tutti e dove le piste ciclabili le si vorrebbe eliminare in favore della macchine (preferibilmente suv).
Libri
Sempre per rimanere in argomento paese civili, nna cosa scandalosa: in Germania la gente legge. Legge in metropolitana, legge sul tramvai, legge alla fermata dell'autobus...immagino che per un leghista medio e per il proletariato berlusconiano, per la borghesia imprenditrice rampante e per i furbetti sia solo una perdita di tempo, una cosa da "coglioni", ma qui, a quanto pare, non è così.
E a proposito di libri, la settimana scorsa, sul tram che mi portava all'Istituto, ho trovato un libro. Non credo fosse stato dimenticato o perso lì: l'ho trovato nella scatoletta porta volantini. Quindi book-sharing, immagino. Ovviamente l'ho preso, e la cosa buffa è che si tratta di un libro sulla cultura religiosa ebraica. Un segno?
Faccia da?...
E sempre a propostio di cose da interpretare, l'altro giorno ero per strada con il sole in faccia. E quindi ho adottato la solita smorfia da sole in faccia: una ragazza (piuttosto carina et affascinante), che è entrata nel mio campo visivo mentre guardavo a caso in giro, deve aver scambiato quella cosa obbrobriosa per un sorriso e ha ricambiato. Devo preoccuparmi? Tra l'altro, non è la prima volta che succede. E poi, perché ho la sensazione che la gente, in metro, piuttosto che sedersi vicino a me leccherebbe il pavimento?
Sono un abitudinario
E un ciccione dentro. Ho scoperto un posto che si chiama "Beef brothers" dove fanno degli hamburger favolosi. E ciccioni. Sono goloso e ci sono stato già tre volte (2 solo oggi). E amo i Donaut. Qui ci sono un sacco di negozi della catena Duntin donauts o come si chiama, dopo mi sa che uno, due, tre me ne prendo...anche se tempo fa ho visto un topolino all'ingresso di uno dei negozi. Non deve essere un buon segno, no?
Pescher See
E a proposito di mangiare come maiali, domenica scorsa c'è stata la tradizionale grigliata domenicale (per l'appunto) e sono stato male da quanto ho mangiato. Per cui poi sono andato a correre attorno al famoso lago (Pescher See) e ieri pure. Stamattina ero ancora un po' provato. E lungo il percorso ho incontrato molti conigli, che qui a Kölonia e dintorni sono tantissimi. Dopotutto sono famosi per la loro riproduzione, oltre che per la loro paura di tutto. Peccato che non abbia visto nessun accoppiamento, solo di due di quelle schifosissime blatte rosse con puntini neri (no, non sono coccinelle). Credo che facciano parte della stessa famiglia degli scarafaggi, solo che cercano il sole e non il buio. In Germania d'estate ci sono grumi di questi orrendi insetti su pietre e alberi.
Bestemmie
Ed ora arriviamo al paragrafo principale, quello che tutti voi aspettavate. Le bestemmie. A parte il fatto che ho diminuito drasticamente la razione di bestemmie giornaliera (e la maggior parte è dovuta alla lettura delle novelle italiche), due settimane fa ho sostenuto con Bruno una dotta discussione su questa espressione linguistico-teologica. Bruno dice che in Germania l'animale non ha quelle connotazioni che invece ha in Italia. Scendendo nello specifico, abbiamo parlato del cane e del porco (le bestemmie le avete pensate voi, io non le ho scritte) mi ha detto che solitamente il cane assume un ruolo molto positivo (infatti in Germania ci sono tantissime famiglie che hanno questo animale) e che se ne parla negativamente, di solito, quando attaccano i bambini, i soliti Rottwelier e compagnia bella. Mi ha detto che l'epiteto "Cane!", riferito ad una persona, è sì negativo, ma è anche piuttosto arcaico. Per quanto riguarda il porco, anche quello è un animale postivo. Esiste sì la parole "porcheria" ("Schweinerei") e dare del "porco" ad una persona è come da noi, ma il maiale in sé è una bella bestia. Infatti, ho pensato io, maiale si dice anche "Sau", e, in composti nominali ha funzione rafforzativa. Un esempio si tutti "saubillig", dove "billig" significa "economico, poco costoso". E d'altra parte, mentre ero ad Aalen, la pubblicità di media markt (lo stesso nostro mediaworld), aveva un maialino (modello Babe) come sponsor super capo direttore generale della catena stessa. Anzi, ho un altro esempio: sempre durtante la mia prigionia aalienense, trovari una cartolina molto significaticva in tal senso. Eravisi rappresentato uno di quegli aggeggi di natale che si muovono grazie al calore prodotto dalla fiammelle delle candele, solo che non erano rappresentati angioletti, Babbi Natali eccetera, ma dei maialini, e la scritta recitava "Frohe Schweinachten", un gioco di parole intraducibile in italiano. In allemanica lingua "frohe Weihnachten" vuol dire "Buon Natale", dove "Weihnachten" è "Natale", e "Schwein" significa "Maiale". Ora, da noi avrebbe fatto subito pensare a bestemmie (come è infatti successo a me e anche a voi). D'altra parte, del porco non si butta via niente: 58 modi per macellare il maiale. Questo fa capire molte cose su certe religioni...
Io proporrei invece di fare del maiale un animale sacro (niente oscenità, per favore) solo che se diventasse sacro come per gli Induisti non potrei più mangialro. E questo non va bene.
P.S.
Specifiche: lo scagotto di cui l'ultimo post era sì fischi&squinsi, ma anche modello "Getto ad ombrello".
Fauna: ovviamente nell'interent point c'è un esemplare niente male. A parte le due cagnette minorenni che squittiscono e che mi irritano e basta (della seria: datemi una motosega) davanti a me (e dove se no?) ho una tipa che prima ascoltava la musica e ballava, da seduta, senza ritegno. All'inizio, ogni tanto, si controllava. Poi il ritmo l'ha posseduta!
io
ritorno
il 1° giugno 2010
Non prima
E ora veniamo agli aggiornamenti:
Gerontofilia sul luogo del delitto
In Germania spopola un serial poliziesco intitolato Tatort, che vuol dire "luogo del delitto" (letteralmente "luogo del fatto"). La sigla di apertura è geniale, dalla musica e dalla grafica sembra risalire agli anni '70. E, Ncis ante litteram, ogni città ha la sua serie. Insomma, una delle prime sere che ero qua, guardo una puntata (con commissaria non bella ma gnocca che ascolta i Pink Floyd, "Shine you crazy Diamond", e il pensiero corre subito a Crive) in cui un tipaccio sui 60 anni e più ficca la lingua in bocca ad una sua coetanea abbondante e con tettone modello "vacca da latte" (solo che ormai ci deve essere ricotta, forse è per questo che sfiorano le anche), le mette le manacce sulle suddette puppe, la fa sedere sul tavolo (della cucina) e sfila tutto quello che si deve sfilare, inziano a fare badabum badabum!...solo che poi arriva il marito (di lei), lei fa un salto felino giù, rischiando di evirare il cattivaccio. Che bello spettacolo.
Ieri sera, invece, un omaggio ad Hitchcock e al suo "La finestra sul cortile"; non a caso la puntata si chiama "Hitchcock und Frau Wernicke". Niente male, mi è piaciuto assai. Girato a Berlino (eh sì, caro Herr Fabbio) è molto intrigante. Ma del resto le serie sono ben fatte, già conoscevo dal mio soggiorno Aalienatico.
People = shit
... e sempre rimanendo in tema tv, l'altra sera ho visto una parte del "Scommettiamo che" tedesco (Wetten dass ... ?) Puntatona speciale condotta (come sempre) dalla brutta copia cogliona di Willy Wonka (si veste come un pazzo), un sessantenne che dimostra 45 anni, e da rulloditamburimichelleUnziker(ocomesiscrive). Che è cretina come da noi, ma almeno si contiene con il pubblico tedesco. Puntatona speciale, dicevo, in un'arena enorme a Mai(p)orca. Tra gli ospiti: Herr Michael Ballck, che aveva la faccia di quello che avrebbe voluto essere da un'altra parte. Ma pecunia non olet... e poi probabilmente è incazzato non poco, visto che gli hanno spaccato non so quale giuntura, impedendogli di partecipare ai mondiali. E ad un cero punto arriva Lionel Ritchie. Sempre uguale, forse con i capelli un po' più corti. Una canzone, poi la solita "All night long", poi intervistina e "sorpresone" arriva la figlia su di un carretto tradizionale. Gran gnocca che sarebbe bionda ma si è tinta i capelli. Lei bionda, padre afro-americano...ben strano. O il padre è il bagnino? Vabbè, poi intervista del cazzo "è un bravo padre?" "Oh sì è il miglior padre del mondo" e me ne sono andato disgustato e con una gran voglia di diventare, da grande, un bombarolo.
In Germania va molto una trasmissione chiamata "Die perfekte Minute", un scommettiamo che all'ennesima potenza e mi chiedo: ma la gente, pur di apparire in tv, fino a che punto è disposta a farsi umiliare?
Sento già la voce di MoCCioVox che mi spacca le balle dicendomi di essere un vecchio barbogio brontolone che combatte contro i mulini a vento...
E qui, articolo di Massimo Fini che capita a fagiuolo.
Biciclette e pericolo di vita
Ogni tanto mi dimentico di essere in Germania, oppure sono assorto nei miei pensieri (puffi e folletti) e cammino sulla pista ciclabile. Rischiando la vita. Infatti appena me ne accorgo corro sul marciapiede sudando freddo. Difatti i ciclisti sulla pista cilcabile hanno il diritto di vita e di morte su chiunque osi calpestarlo. Suonano, al massimo deviano e corrono sul marciapiede o sulla strada, ma NON RALLENTANO MAI. Figurarsi fermarsi...e questo mi fa pensare alla nostra cara et amata patria, in cui le piste ciclabili servono per posteggiare le auto, portare i passeggini, andare in motorino, scaricare le merci...dove i ciclisti sono, nella scala gerarchica, in fondo, disprezzati da tutti e dove le piste ciclabili le si vorrebbe eliminare in favore della macchine (preferibilmente suv).
Libri
Sempre per rimanere in argomento paese civili, nna cosa scandalosa: in Germania la gente legge. Legge in metropolitana, legge sul tramvai, legge alla fermata dell'autobus...immagino che per un leghista medio e per il proletariato berlusconiano, per la borghesia imprenditrice rampante e per i furbetti sia solo una perdita di tempo, una cosa da "coglioni", ma qui, a quanto pare, non è così.
E a proposito di libri, la settimana scorsa, sul tram che mi portava all'Istituto, ho trovato un libro. Non credo fosse stato dimenticato o perso lì: l'ho trovato nella scatoletta porta volantini. Quindi book-sharing, immagino. Ovviamente l'ho preso, e la cosa buffa è che si tratta di un libro sulla cultura religiosa ebraica. Un segno?
Faccia da?...
E sempre a propostio di cose da interpretare, l'altro giorno ero per strada con il sole in faccia. E quindi ho adottato la solita smorfia da sole in faccia: una ragazza (piuttosto carina et affascinante), che è entrata nel mio campo visivo mentre guardavo a caso in giro, deve aver scambiato quella cosa obbrobriosa per un sorriso e ha ricambiato. Devo preoccuparmi? Tra l'altro, non è la prima volta che succede. E poi, perché ho la sensazione che la gente, in metro, piuttosto che sedersi vicino a me leccherebbe il pavimento?
Sono un abitudinario
E un ciccione dentro. Ho scoperto un posto che si chiama "Beef brothers" dove fanno degli hamburger favolosi. E ciccioni. Sono goloso e ci sono stato già tre volte (2 solo oggi). E amo i Donaut. Qui ci sono un sacco di negozi della catena Duntin donauts o come si chiama, dopo mi sa che uno, due, tre me ne prendo...anche se tempo fa ho visto un topolino all'ingresso di uno dei negozi. Non deve essere un buon segno, no?
Pescher See
E a proposito di mangiare come maiali, domenica scorsa c'è stata la tradizionale grigliata domenicale (per l'appunto) e sono stato male da quanto ho mangiato. Per cui poi sono andato a correre attorno al famoso lago (Pescher See) e ieri pure. Stamattina ero ancora un po' provato. E lungo il percorso ho incontrato molti conigli, che qui a Kölonia e dintorni sono tantissimi. Dopotutto sono famosi per la loro riproduzione, oltre che per la loro paura di tutto. Peccato che non abbia visto nessun accoppiamento, solo di due di quelle schifosissime blatte rosse con puntini neri (no, non sono coccinelle). Credo che facciano parte della stessa famiglia degli scarafaggi, solo che cercano il sole e non il buio. In Germania d'estate ci sono grumi di questi orrendi insetti su pietre e alberi.
Bestemmie
Ed ora arriviamo al paragrafo principale, quello che tutti voi aspettavate. Le bestemmie. A parte il fatto che ho diminuito drasticamente la razione di bestemmie giornaliera (e la maggior parte è dovuta alla lettura delle novelle italiche), due settimane fa ho sostenuto con Bruno una dotta discussione su questa espressione linguistico-teologica. Bruno dice che in Germania l'animale non ha quelle connotazioni che invece ha in Italia. Scendendo nello specifico, abbiamo parlato del cane e del porco (le bestemmie le avete pensate voi, io non le ho scritte) mi ha detto che solitamente il cane assume un ruolo molto positivo (infatti in Germania ci sono tantissime famiglie che hanno questo animale) e che se ne parla negativamente, di solito, quando attaccano i bambini, i soliti Rottwelier e compagnia bella. Mi ha detto che l'epiteto "Cane!", riferito ad una persona, è sì negativo, ma è anche piuttosto arcaico. Per quanto riguarda il porco, anche quello è un animale postivo. Esiste sì la parole "porcheria" ("Schweinerei") e dare del "porco" ad una persona è come da noi, ma il maiale in sé è una bella bestia. Infatti, ho pensato io, maiale si dice anche "Sau", e, in composti nominali ha funzione rafforzativa. Un esempio si tutti "saubillig", dove "billig" significa "economico, poco costoso". E d'altra parte, mentre ero ad Aalen, la pubblicità di media markt (lo stesso nostro mediaworld), aveva un maialino (modello Babe) come sponsor super capo direttore generale della catena stessa. Anzi, ho un altro esempio: sempre durtante la mia prigionia aalienense, trovari una cartolina molto significaticva in tal senso. Eravisi rappresentato uno di quegli aggeggi di natale che si muovono grazie al calore prodotto dalla fiammelle delle candele, solo che non erano rappresentati angioletti, Babbi Natali eccetera, ma dei maialini, e la scritta recitava "Frohe Schweinachten", un gioco di parole intraducibile in italiano. In allemanica lingua "frohe Weihnachten" vuol dire "Buon Natale", dove "Weihnachten" è "Natale", e "Schwein" significa "Maiale". Ora, da noi avrebbe fatto subito pensare a bestemmie (come è infatti successo a me e anche a voi). D'altra parte, del porco non si butta via niente: 58 modi per macellare il maiale. Questo fa capire molte cose su certe religioni...
Io proporrei invece di fare del maiale un animale sacro (niente oscenità, per favore) solo che se diventasse sacro come per gli Induisti non potrei più mangialro. E questo non va bene.
P.S.
Specifiche: lo scagotto di cui l'ultimo post era sì fischi&squinsi, ma anche modello "Getto ad ombrello".
Fauna: ovviamente nell'interent point c'è un esemplare niente male. A parte le due cagnette minorenni che squittiscono e che mi irritano e basta (della seria: datemi una motosega) davanti a me (e dove se no?) ho una tipa che prima ascoltava la musica e ballava, da seduta, senza ritegno. All'inizio, ogni tanto, si controllava. Poi il ritmo l'ha posseduta!
sabato 22 maggio 2010
Eccomi
Incredibile, sono in un internet point strafico che è anche bar. Davanti ho una superchecca molto paZZA. Köln è davvero la capitale di checche e lesbicacce! Che bellezza!
Questo ci introduce al primo paragrafo di questo mio capitolo (dopo lunga assenza)
De Fauna Kölonica (ancora)
Sì, mi dispiace tediarvi ancora con questo argomento, ma continuo a rimanere estasiato. Qualunque cacciatore di freak che si rispetti dovrebbe venire a fare un salto qui. E ovviamente U- e S-Bahn sono punti di osservazione eccezionali. Gente che si china a cercare non si sa che cosa sulla banchina (come i pazzi che vedono cose che non esistono), un tossicbbestia che sale sulla metro con pantaloni, mani e garze imbrattati di sangue ... Tempo fa, sull'autobus, un omone dalle proporzioni gigantesche con taglio di capelli e barba modello Karl Marx (modello genio e sregolatezza). Che poi ho incontrato ancora sulla metro. Oppure ancora un uomo di manifesta origine africana (definizione politicamente corretta, oppure no? quel "manifesta" non è abbastanza "pop") vestito come nei film americani sul KKK ambientati negli anni '30. Oppure ancora un ne(g?)ro vestito da rapper-soul-coso schicchetto. Musica a volume mostruoso e suoneria del cellulare uguale alla musica (per tipo e volume) che ha attaccato bottone con una gigantesca donna (che sicuramente voleva cavalcare il nero stallone) che credevo di origine slava, ma che, se non ho mal sentito, dovrebbe essere di italica stirpe (più o meno) Oppure la simpatica famigliola che ho visto alla fermata dell'autobus. Famigliola che mi ha ricordato i personaggi di "Ex-Drummer". Ovvio, non a quei livelli, però ... diciamo che mi ha confermato la convinzione secondo cui alla gente non dovrebbe essere consentito di riprodursi liberamente. Prima dovrebbe essere sottoposta a dei test. La bambina, in passeggino, ad esempio, sembrava appartenere alla specie Homo sapiens sapiens. Quindi, a meno di deficit mentali importanti, doivrebbe avere una intelligenza media (magari è anche un genio), Ma con due genitori cosí, cosa può venirne fuori? Così = subumani, che in tedesco si dice "Untermenschen", che in Germania rimanda a tempi non troppo graditi. Per cui diciamo "un'altra umanità".
110 x 39 (circa)
Se non sbaglio la torre del Duomo(ne) di Kön misura 110 metri di altezza e conta 395 scalini. Che ho fatto tutti (questo già i primi giorni: come fugit il tempus!). Mentre salivo e guardavo dai pertugi le vertiginose altezze eccetera eccetera, non ho potuto sopprimere la domanda che è sorta spontanea: "chissá quanta gente è morta costruendo questa chiesa". E subito dopo "chissà quante bestemmie".
E a proposito di bestemmie: sere fa, tornando a casa mi imbattei in un ragnone orrendo che attraversava, pacifico, il marciapiede. Giunto poi quasi davanti alla porta di casa (dopo un minuto dall'incontro) il vento smosse una foglia adagiata per terra, e io esclamai un "porca troia!" (o "puttana", insomma, siamo là) e mi sorpresi di non aver bestemmiato. Colpa del novello ambiente in cui non si pratica questa tradizione? Ultimamente ho ripreso, però.
Junger Mann!
Così mi appellò, due settimane fa (ciurca), una cassiera dell'Edeka vicino a casa. Stavo pagando la spesa per la pasta che feci (e le mie feci furon poscia molle) e la signora non vide li 5€ che posai sull'apposito aggeggio di plastica trasparente. Il terrore si impossessò del mio povero e misero corpiciattolo, percorselo attraverso vene et nervi: già mi creano problemi i numeri in italiano, figuriamoci in tedesco... E dunque l'appellativo pronunciato con tal durezza et autorità mi terrorizzò talmente tanto da scacciare le ossessioni che da un'ora circa mi martellavano il cervello. Pensai dunque che "junger Mann", se rivolto direttamente all'interlocutore, fosse secco et düro et sarcastico. Ma giorni dopo un signore, mentre aspettavo alla fermata dell'autobus, mi interpello così: "Hallo, junger Mann! Was lesen Sie?" (Cosa legge?). Dunque non è come pensavo. Tra le altre cose: stavo leggendo "Il Gattopardo", il che spiega un tal lilnguaggio aulico.
Beate Huse
Poco fa ho fatto un saltino in un negozio di tal catena, e dentro vidi marito con moglie + passeggino. Wow!
Cagotto
L'altra sera mi fermai a mangiare et bere in una Bräuerhei: birrette e Wienerschnitzel con patate arrosto e insalata. Facevano schifo, tutte e tre le cose (e non ci vuole un genio per prepararle). E infatti la sera stessa e la mattina seguente: defecationis modello fischi&squinsi. Ma tralasciamo questi particolari e andiamo al punto. Ero nel giardinetto di casa e gaurdavo un bel volatile che si posò sulla staccionata bassa (caspita! ho appena tirato un peto! con di fianco una signora! spero non abbia sentito con l'udito, per fortuna è una di quelle non puzzolenti) subito dopo aver riflettutto sulla consistenza delle mie feci delle ore precedenti: quand'ecco che esso lascia beffardamente cadere del guano e subito e se ne invola via!
Cetacei
(Vedi Fauna)
La Germania è piena di cetacei: di teutonica sturpe, di Anatolia...sarà per via della dieta. Ma più son turche, più sono cetacei e più vestono abitini succinti et aderenti.
Orientamento
Proprio recentemete mi congratulavo con me stesso per il mio senso dell'orientamento nei labrintici meandri della U-Bahn Kölonica, quando oggi ho sbagliato una decina di volte la strada per andare a vedere dove stanno i laghetti adiacenti alla ridente Pesch. Infine ne trovai uno, ovviamente non quello che mi interessa. Ma adesso ho capito dove sono e domani vado a fare una corsetta. Qui fa caldo, c'è il sole e lunedì torna a fare schifo e ancora più freddo che mai.
Bruno
Svelato l'Arcano "Bruno": egli nacque in Roma e trascorse e studiò diversi anni su suolo italico.
La checca isterica qui davanti è folgorata, fa il verso alla ragazza che lavora qui e brontola tra sé e sé.
Prima ho visto l'uomo più alto che abbia mai incontrato (non gli arrivavo alle spalle)
e domani mi aspetta una grigliatina: super!
Questo ci introduce al primo paragrafo di questo mio capitolo (dopo lunga assenza)
De Fauna Kölonica (ancora)
Sì, mi dispiace tediarvi ancora con questo argomento, ma continuo a rimanere estasiato. Qualunque cacciatore di freak che si rispetti dovrebbe venire a fare un salto qui. E ovviamente U- e S-Bahn sono punti di osservazione eccezionali. Gente che si china a cercare non si sa che cosa sulla banchina (come i pazzi che vedono cose che non esistono), un tossicbbestia che sale sulla metro con pantaloni, mani e garze imbrattati di sangue ... Tempo fa, sull'autobus, un omone dalle proporzioni gigantesche con taglio di capelli e barba modello Karl Marx (modello genio e sregolatezza). Che poi ho incontrato ancora sulla metro. Oppure ancora un uomo di manifesta origine africana (definizione politicamente corretta, oppure no? quel "manifesta" non è abbastanza "pop") vestito come nei film americani sul KKK ambientati negli anni '30. Oppure ancora un ne(g?)ro vestito da rapper-soul-coso schicchetto. Musica a volume mostruoso e suoneria del cellulare uguale alla musica (per tipo e volume) che ha attaccato bottone con una gigantesca donna (che sicuramente voleva cavalcare il nero stallone) che credevo di origine slava, ma che, se non ho mal sentito, dovrebbe essere di italica stirpe (più o meno) Oppure la simpatica famigliola che ho visto alla fermata dell'autobus. Famigliola che mi ha ricordato i personaggi di "Ex-Drummer". Ovvio, non a quei livelli, però ... diciamo che mi ha confermato la convinzione secondo cui alla gente non dovrebbe essere consentito di riprodursi liberamente. Prima dovrebbe essere sottoposta a dei test. La bambina, in passeggino, ad esempio, sembrava appartenere alla specie Homo sapiens sapiens. Quindi, a meno di deficit mentali importanti, doivrebbe avere una intelligenza media (magari è anche un genio), Ma con due genitori cosí, cosa può venirne fuori? Così = subumani, che in tedesco si dice "Untermenschen", che in Germania rimanda a tempi non troppo graditi. Per cui diciamo "un'altra umanità".
110 x 39 (circa)
Se non sbaglio la torre del Duomo(ne) di Kön misura 110 metri di altezza e conta 395 scalini. Che ho fatto tutti (questo già i primi giorni: come fugit il tempus!). Mentre salivo e guardavo dai pertugi le vertiginose altezze eccetera eccetera, non ho potuto sopprimere la domanda che è sorta spontanea: "chissá quanta gente è morta costruendo questa chiesa". E subito dopo "chissà quante bestemmie".
E a proposito di bestemmie: sere fa, tornando a casa mi imbattei in un ragnone orrendo che attraversava, pacifico, il marciapiede. Giunto poi quasi davanti alla porta di casa (dopo un minuto dall'incontro) il vento smosse una foglia adagiata per terra, e io esclamai un "porca troia!" (o "puttana", insomma, siamo là) e mi sorpresi di non aver bestemmiato. Colpa del novello ambiente in cui non si pratica questa tradizione? Ultimamente ho ripreso, però.
Junger Mann!
Così mi appellò, due settimane fa (ciurca), una cassiera dell'Edeka vicino a casa. Stavo pagando la spesa per la pasta che feci (e le mie feci furon poscia molle) e la signora non vide li 5€ che posai sull'apposito aggeggio di plastica trasparente. Il terrore si impossessò del mio povero e misero corpiciattolo, percorselo attraverso vene et nervi: già mi creano problemi i numeri in italiano, figuriamoci in tedesco... E dunque l'appellativo pronunciato con tal durezza et autorità mi terrorizzò talmente tanto da scacciare le ossessioni che da un'ora circa mi martellavano il cervello. Pensai dunque che "junger Mann", se rivolto direttamente all'interlocutore, fosse secco et düro et sarcastico. Ma giorni dopo un signore, mentre aspettavo alla fermata dell'autobus, mi interpello così: "Hallo, junger Mann! Was lesen Sie?" (Cosa legge?). Dunque non è come pensavo. Tra le altre cose: stavo leggendo "Il Gattopardo", il che spiega un tal lilnguaggio aulico.
Beate Huse
Poco fa ho fatto un saltino in un negozio di tal catena, e dentro vidi marito con moglie + passeggino. Wow!
Cagotto
L'altra sera mi fermai a mangiare et bere in una Bräuerhei: birrette e Wienerschnitzel con patate arrosto e insalata. Facevano schifo, tutte e tre le cose (e non ci vuole un genio per prepararle). E infatti la sera stessa e la mattina seguente: defecationis modello fischi&squinsi. Ma tralasciamo questi particolari e andiamo al punto. Ero nel giardinetto di casa e gaurdavo un bel volatile che si posò sulla staccionata bassa (caspita! ho appena tirato un peto! con di fianco una signora! spero non abbia sentito con l'udito, per fortuna è una di quelle non puzzolenti) subito dopo aver riflettutto sulla consistenza delle mie feci delle ore precedenti: quand'ecco che esso lascia beffardamente cadere del guano e subito e se ne invola via!
Cetacei
(Vedi Fauna)
La Germania è piena di cetacei: di teutonica sturpe, di Anatolia...sarà per via della dieta. Ma più son turche, più sono cetacei e più vestono abitini succinti et aderenti.
Orientamento
Proprio recentemete mi congratulavo con me stesso per il mio senso dell'orientamento nei labrintici meandri della U-Bahn Kölonica, quando oggi ho sbagliato una decina di volte la strada per andare a vedere dove stanno i laghetti adiacenti alla ridente Pesch. Infine ne trovai uno, ovviamente non quello che mi interessa. Ma adesso ho capito dove sono e domani vado a fare una corsetta. Qui fa caldo, c'è il sole e lunedì torna a fare schifo e ancora più freddo che mai.
Bruno
Svelato l'Arcano "Bruno": egli nacque in Roma e trascorse e studiò diversi anni su suolo italico.
La checca isterica qui davanti è folgorata, fa il verso alla ragazza che lavora qui e brontola tra sé e sé.
Prima ho visto l'uomo più alto che abbia mai incontrato (non gli arrivavo alle spalle)
e domani mi aspetta una grigliatina: super!
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