martedì 25 maggio 2010

Tic tac...

Lo Tenmpus sfuggit. Ormai la data del mio ritorno su suolo natío si avvicina. E, a quanto pare, non deve essere ancora molto chiaro a tutti:
io
ritorno
il 1° giugno 2010
Non prima

E ora veniamo agli aggiornamenti:

Gerontofilia sul luogo del delitto
In Germania spopola un serial poliziesco intitolato Tatort, che vuol dire "luogo del delitto" (letteralmente "luogo del fatto"). La sigla di apertura è geniale, dalla musica e dalla grafica sembra risalire agli anni '70. E, Ncis ante litteram, ogni città ha la sua serie. Insomma, una delle prime sere che ero qua, guardo una puntata (con commissaria non bella ma gnocca che ascolta i Pink Floyd, "Shine you crazy Diamond", e il pensiero corre subito a Crive) in cui un tipaccio sui 60 anni e più ficca la lingua in bocca ad una sua coetanea abbondante e con tettone modello "vacca da latte" (solo che ormai ci deve essere ricotta, forse è per questo che sfiorano le anche), le mette le manacce sulle suddette puppe, la fa sedere sul tavolo (della cucina) e sfila tutto quello che si deve sfilare, inziano a fare badabum badabum!...solo che poi arriva il marito (di lei), lei fa un salto felino giù, rischiando di evirare il cattivaccio. Che bello spettacolo.
Ieri sera, invece, un omaggio ad Hitchcock e al suo "La finestra sul cortile"; non a caso la puntata si chiama "Hitchcock und Frau Wernicke". Niente male, mi è piaciuto assai. Girato a Berlino (eh sì, caro Herr Fabbio) è molto intrigante. Ma del resto le serie sono ben fatte, già conoscevo dal mio soggiorno Aalienatico.

People = shit
... e sempre rimanendo in tema tv, l'altra sera ho visto una parte del "Scommettiamo che" tedesco (Wetten dass ... ?) Puntatona speciale condotta (come sempre) dalla brutta copia cogliona di Willy Wonka (si veste come un pazzo), un sessantenne che dimostra 45 anni, e da rulloditamburimichelleUnziker(ocomesiscrive). Che è cretina come da noi, ma almeno si contiene con il pubblico tedesco. Puntatona speciale, dicevo, in un'arena enorme a Mai(p)orca. Tra gli ospiti: Herr Michael Ballck, che aveva la faccia di quello che avrebbe voluto essere da un'altra parte. Ma pecunia non olet... e poi probabilmente è incazzato non poco, visto che gli hanno spaccato non so quale giuntura, impedendogli di partecipare ai mondiali. E ad un cero punto arriva Lionel Ritchie. Sempre uguale, forse con i capelli un po' più corti. Una canzone, poi la solita "All night long", poi intervistina e "sorpresone" arriva la figlia su di un carretto tradizionale. Gran gnocca che sarebbe bionda ma si è tinta i capelli. Lei bionda, padre afro-americano...ben strano. O il padre è il bagnino? Vabbè, poi intervista del cazzo "è un bravo padre?" "Oh sì è il miglior padre del mondo" e me ne sono andato disgustato e con una gran voglia di diventare, da grande, un bombarolo.
In Germania va molto una trasmissione chiamata "Die perfekte Minute", un scommettiamo che all'ennesima potenza e mi chiedo: ma la gente, pur di apparire in tv, fino a che punto è disposta a farsi umiliare?
Sento già la voce di MoCCioVox che mi spacca le balle dicendomi di essere un vecchio barbogio brontolone che combatte contro i mulini a vento...
E qui, articolo di Massimo Fini che capita a fagiuolo.

Biciclette e pericolo di vita
Ogni tanto mi dimentico di essere in Germania, oppure sono assorto nei miei pensieri (puffi e folletti) e cammino sulla pista ciclabile. Rischiando la vita. Infatti appena me ne accorgo corro sul marciapiede sudando freddo. Difatti i ciclisti sulla pista cilcabile hanno il diritto di vita e di morte su chiunque osi calpestarlo. Suonano, al massimo deviano e corrono sul marciapiede o sulla strada, ma NON RALLENTANO MAI. Figurarsi fermarsi...e questo mi fa pensare alla nostra cara et amata patria, in cui le piste ciclabili servono per posteggiare le auto, portare i passeggini, andare in motorino, scaricare le merci...dove i ciclisti sono, nella scala gerarchica, in fondo, disprezzati da tutti e dove le piste ciclabili le si vorrebbe eliminare in favore della macchine (preferibilmente suv).

Libri
Sempre per rimanere in argomento paese civili, nna cosa scandalosa: in Germania la gente legge. Legge in metropolitana, legge sul tramvai, legge alla fermata dell'autobus...immagino che per un leghista medio e per il proletariato berlusconiano, per la borghesia imprenditrice rampante e per i furbetti sia solo una perdita di tempo, una cosa da "coglioni", ma qui, a quanto pare, non è così.
E a proposito di libri, la settimana scorsa, sul tram che mi portava all'Istituto, ho trovato un libro. Non credo fosse stato dimenticato o perso lì: l'ho trovato nella scatoletta porta volantini. Quindi book-sharing, immagino. Ovviamente l'ho preso, e la cosa buffa è che si tratta di un libro sulla cultura religiosa ebraica. Un segno?

Faccia da?...
E sempre a propostio di cose da interpretare, l'altro giorno ero per strada con il sole in faccia. E quindi ho adottato la solita smorfia da sole in faccia: una ragazza (piuttosto carina et affascinante), che è entrata nel mio campo visivo mentre guardavo a caso in giro, deve aver scambiato quella cosa obbrobriosa per un sorriso e ha ricambiato. Devo preoccuparmi? Tra l'altro, non è la prima volta che succede. E poi, perché ho la sensazione che la gente, in metro, piuttosto che sedersi vicino a me leccherebbe il pavimento?

Sono un abitudinario
E un ciccione dentro. Ho scoperto un posto che si chiama "Beef brothers" dove fanno degli hamburger favolosi. E ciccioni. Sono goloso e ci sono stato già tre volte (2 solo oggi). E amo i Donaut. Qui ci sono un sacco di negozi della catena Duntin donauts o come si chiama, dopo mi sa che uno, due, tre me ne prendo...anche se tempo fa ho visto un topolino all'ingresso di uno dei negozi. Non deve essere un buon segno, no?

Pescher See
E a proposito di mangiare come maiali, domenica scorsa c'è stata la tradizionale grigliata domenicale (per l'appunto) e sono stato male da quanto ho mangiato. Per cui poi sono andato a correre attorno al famoso lago (Pescher See) e ieri pure. Stamattina ero ancora un po' provato. E lungo il percorso ho incontrato molti conigli, che qui a Kölonia e dintorni sono tantissimi. Dopotutto sono famosi per la loro riproduzione, oltre che per la loro paura di tutto. Peccato che non abbia visto nessun accoppiamento, solo di due di quelle schifosissime blatte rosse con puntini neri (no, non sono coccinelle). Credo che facciano parte della stessa famiglia degli scarafaggi, solo che cercano il sole e non il buio. In Germania d'estate ci sono grumi di questi orrendi insetti su pietre e alberi.

Bestemmie
Ed ora arriviamo al paragrafo principale, quello che tutti voi aspettavate. Le bestemmie. A parte il fatto che ho diminuito drasticamente la razione di bestemmie giornaliera (e la maggior parte è dovuta alla lettura delle novelle italiche), due settimane fa ho sostenuto con Bruno una dotta discussione su questa espressione linguistico-teologica. Bruno dice che in Germania l'animale non ha quelle connotazioni che invece ha in Italia. Scendendo nello specifico, abbiamo parlato del cane e del porco (le bestemmie le avete pensate voi, io non le ho scritte) mi ha detto che solitamente il cane assume un ruolo molto positivo (infatti in Germania ci sono tantissime famiglie che hanno questo animale) e che se ne parla negativamente, di solito, quando attaccano i bambini, i soliti Rottwelier e compagnia bella. Mi ha detto che l'epiteto "Cane!", riferito ad una persona, è sì negativo, ma è anche piuttosto arcaico. Per quanto riguarda il porco, anche quello è un animale postivo. Esiste sì la parole "porcheria" ("Schweinerei") e dare del "porco" ad una persona è come da noi, ma il maiale in sé è una bella bestia. Infatti, ho pensato io, maiale si dice anche "Sau", e, in composti nominali ha funzione rafforzativa. Un esempio si tutti "saubillig", dove "billig" significa "economico, poco costoso". E d'altra parte, mentre ero ad Aalen, la pubblicità di media markt (lo stesso nostro mediaworld), aveva un maialino (modello Babe) come sponsor super capo direttore generale della catena stessa. Anzi, ho un altro esempio: sempre durtante la mia prigionia aalienense, trovari una cartolina molto significaticva in tal senso. Eravisi rappresentato uno di quegli aggeggi di natale che si muovono grazie al calore prodotto dalla fiammelle delle candele, solo che non erano rappresentati angioletti, Babbi Natali eccetera, ma dei maialini, e la scritta recitava "Frohe Schweinachten", un gioco di parole intraducibile in italiano. In allemanica lingua "frohe Weihnachten" vuol dire "Buon Natale", dove "Weihnachten" è "Natale", e "Schwein" significa "Maiale". Ora, da noi avrebbe fatto subito pensare a bestemmie (come è infatti successo a me e anche a voi). D'altra parte, del porco non si butta via niente: 58 modi per macellare il maiale. Questo fa capire molte cose su certe religioni...
Io proporrei invece di fare del maiale un animale sacro (niente oscenità, per favore) solo che se diventasse sacro come per gli Induisti non potrei più mangialro. E questo non va bene.

P.S.
Specifiche: lo scagotto di cui l'ultimo post era sì fischi&squinsi, ma anche modello "Getto ad ombrello".
Fauna: ovviamente nell'interent point c'è un esemplare niente male. A parte le due cagnette minorenni che squittiscono e che mi irritano e basta (della seria: datemi una motosega) davanti a me (e dove se no?) ho una tipa che prima ascoltava la musica e ballava, da seduta, senza ritegno. All'inizio, ogni tanto, si controllava. Poi il ritmo l'ha posseduta!

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