niente, solo che mi piace questa esclamazione. Il dotto et egregio Fabbio vi potrà illuminarvicisitigli.
il Re dei Tamarri
qui a Köln NON è un turco. Mi dispiace, ma non è un turco. È un italiano (terronico) che ho visto entrare nel consolato italiano (per l'appunto), il quale fa parte dell'edificio in cui "lavoro" io. Un tipo con una rasatura mirabilmente raffinata che gli disegna fantasie floreali sui lati del cranio (assai verosimilmente vuoto).
Wir sind glücklich hier
È un localino che ho scoperto, tremendamente e adorabilmente squallor-kitch. Con barista finocchio munito di diversi tatuaggi. Lo avevo preso in simpatia (lui, non il suo membro), ma poi, quando ho letto bene il tatuaggio sulla schiena mi è caduto un mito: Divine. Terrificante.
Ad ogni modo, sempre per restare in tema di gay, Köln ne è piena. Mai visti tanti in vita mia. Carlà, se sei interessato...
Commozione profonda
Sabato mi sono profondamente commosso. Sono stato al museo della cioccolata di Köln. Ho fatto finta di interessarmi alla storia del cioccolato eccetera eccetera. In verità non aspettavo altro che fiondarmi nel negozio. Ma...prima sono incappato in qualcosa che mi ha turbato profondamente e intimamente scosso: la fontana della cioccolata. Una fontana da cui cola perpetuamente cioccolato caldo al latte, e che una gentile signora ti fa assaggiare dopo aver tuffato il miglior wafer del mondo nella vasca. E sempre nella stessa stanza ci sono le macchine per fare i cioccolatini, con vere crucche imprigionate a vita dentro celle di plexiglass. Mi sembrava di essere in una succursale della fabbrica di Willy Wonka.
Al negozio una signora ha esclamato: "Das ist richtig Hammer!" E poi ha detto alla sua amica che avrebbe aspettato fuori, altrimenti avrebbe comprato tutto.
Caffè
Davanti all'istituto c'è un'ape, di quelle della Piaggio, attrezzata a bar. Nella parte posteriore si trova una macchina per caffè, pastine e cassa. Ovviamente idea di un italiano (che ha il loacale là vicino). Un mito. Una certezza.
Istituto
Bruno. Egli è tedesco, ma quando parla, parla in romanesco. Incredibile.
De Fauna Kolonica
Per gli amanti di freak, Köln è una miniera a cielo aperto. Ciccioni che fumano in terrazzo a petto nudo (villoso e tatuato), punkabbestia, e così via. Tra l'altro ho notato come i vecchini tedeschici spesso non si facciano alcun problema a parlare con siffatti individui, usando il "lei". Che popolo strano e complesso...
La settimana scorsa ho incontrato in un tram dei simpatici "autonomi" (chiamiamoli così per comodità) e ho notato che anche in Germania i tipi umani, in certi ambienti, si ripetono: la cicciona con piercing al naso, capelli tinti con colori improbabili e felpa, con cappuccio, nera. Gli smilzi, i cioccioni casinari...rivisti il giorno dopo (o due) ad un'altra manifestazione (antifascista).
Per la cronaca: vittoria poderosa di SPD, Grün, e Linke, crollo della CDU e FDP. Il vento sta cambiando.
Arrivato pure il nuovo ospite della famiglia: un francese pazzo di 56 anni con capelli lunghi, panza notevole e che parla un tedesco ottimo ma un po' astruso.
Domenica scorsa
L'unica giornata di sole in due settimane. E per fortuna, visto che si è tenuta la grigliata (per chi non lo sapesse: un rito sacro per i Germanici). Ospiti: tutta la famiglia, o quasi. Mi sono divertito. Ottimi padroni di casa, simpatici ed accoglienti.
Cagotto
Ieri altro attacco di cagotto fulminate. E avevo fatto io da mangiare. Terrore di aver ucciso altre 4 persone (oltre me stesso). Per fortuna sono rimasto vittima solo io. Tra l'altro dall'ultimo scagotto (quello precedente) non faccio altro che tirare delle puzze notevoli. Rumorosissime. Complici anche le gocce che la bella farmacista mi diede, facendomele solertemente provare in farmacia istessa?
A presto.
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Sei andato nel pub irlandese che ti dicevo lì in una delle vie principali!?
RispondiEliminaDIVINE è geniale, è senz'altro un amante della filmografia di John Waters, di cui Divine è musa
RispondiEliminaMike: illuminami sul tuo concetto di "vie centrali".
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