sabato 22 maggio 2010

Eccomi

Incredibile, sono in un internet point strafico che è anche bar. Davanti ho una superchecca molto paZZA. Köln è davvero la capitale di checche e lesbicacce! Che bellezza!
Questo ci introduce al primo paragrafo di questo mio capitolo (dopo lunga assenza)

De Fauna Kölonica (ancora)
Sì, mi dispiace tediarvi ancora con questo argomento, ma continuo a rimanere estasiato. Qualunque cacciatore di freak che si rispetti dovrebbe venire a fare un salto qui. E ovviamente U- e S-Bahn sono punti di osservazione eccezionali. Gente che si china a cercare non si sa che cosa sulla banchina (come i pazzi che vedono cose che non esistono), un tossicbbestia che sale sulla metro con pantaloni, mani e garze imbrattati di sangue ... Tempo fa, sull'autobus, un omone dalle proporzioni gigantesche con taglio di capelli e barba modello Karl Marx (modello genio e sregolatezza). Che poi ho incontrato ancora sulla metro. Oppure ancora un uomo di manifesta origine africana (definizione politicamente corretta, oppure no? quel "manifesta" non è abbastanza "pop") vestito come nei film americani sul KKK ambientati negli anni '30. Oppure ancora un ne(g?)ro vestito da rapper-soul-coso schicchetto. Musica a volume mostruoso e suoneria del cellulare uguale alla musica (per tipo e volume) che ha attaccato bottone con una gigantesca donna (che sicuramente voleva cavalcare il nero stallone) che credevo di origine slava, ma che, se non ho mal sentito, dovrebbe essere di italica stirpe (più o meno) Oppure la simpatica famigliola che ho visto alla fermata dell'autobus. Famigliola che mi ha ricordato i personaggi di "Ex-Drummer". Ovvio, non a quei livelli, però ... diciamo che mi ha confermato la convinzione secondo cui alla gente non dovrebbe essere consentito di riprodursi liberamente. Prima dovrebbe essere sottoposta a dei test. La bambina, in passeggino, ad esempio, sembrava appartenere alla specie Homo sapiens sapiens. Quindi, a meno di deficit mentali importanti, doivrebbe avere una intelligenza media (magari è anche un genio), Ma con due genitori cosí, cosa può venirne fuori? Così = subumani, che in tedesco si dice "Untermenschen", che in Germania rimanda a tempi non troppo graditi. Per cui diciamo "un'altra umanità".

110 x 39 (circa)
Se non sbaglio la torre del Duomo(ne) di Kön misura 110 metri di altezza e conta 395 scalini. Che ho fatto tutti (questo già i primi giorni: come fugit il tempus!). Mentre salivo e guardavo dai pertugi le vertiginose altezze eccetera eccetera, non ho potuto sopprimere la domanda che è sorta spontanea: "chissá quanta gente è morta costruendo questa chiesa". E subito dopo "chissà quante bestemmie".
E a proposito di bestemmie: sere fa, tornando a casa mi imbattei in un ragnone orrendo che attraversava, pacifico, il marciapiede. Giunto poi quasi davanti alla porta di casa (dopo un minuto dall'incontro) il vento smosse una foglia adagiata per terra, e io esclamai un "porca troia!" (o "puttana", insomma, siamo là) e mi sorpresi di non aver bestemmiato. Colpa del novello ambiente in cui non si pratica questa tradizione? Ultimamente ho ripreso, però.

Junger Mann!
Così mi appellò, due settimane fa (ciurca), una cassiera dell'Edeka vicino a casa. Stavo pagando la spesa per la pasta che feci (e le mie feci furon poscia molle) e la signora non vide li 5€ che posai sull'apposito aggeggio di plastica trasparente. Il terrore si impossessò del mio povero e misero corpiciattolo, percorselo attraverso vene et nervi: già mi creano problemi i numeri in italiano, figuriamoci in tedesco... E dunque l'appellativo pronunciato con tal durezza et autorità mi terrorizzò talmente tanto da scacciare le ossessioni che da un'ora circa mi martellavano il cervello. Pensai dunque che "junger Mann", se rivolto direttamente all'interlocutore, fosse secco et düro et sarcastico. Ma giorni dopo un signore, mentre aspettavo alla fermata dell'autobus, mi interpello così: "Hallo, junger Mann! Was lesen Sie?" (Cosa legge?). Dunque non è come pensavo. Tra le altre cose: stavo leggendo "Il Gattopardo", il che spiega un tal lilnguaggio aulico.

Beate Huse
Poco fa ho fatto un saltino in un negozio di tal catena, e dentro vidi marito con moglie + passeggino. Wow!

Cagotto
L'altra sera mi fermai a mangiare et bere in una Bräuerhei: birrette e Wienerschnitzel con patate arrosto e insalata. Facevano schifo, tutte e tre le cose (e non ci vuole un genio per prepararle). E infatti la sera stessa e la mattina seguente: defecationis modello fischi&squinsi. Ma tralasciamo questi particolari e andiamo al punto. Ero nel giardinetto di casa e gaurdavo un bel volatile che si posò sulla staccionata bassa (caspita! ho appena tirato un peto! con di fianco una signora! spero non abbia sentito con l'udito, per fortuna è una di quelle non puzzolenti) subito dopo aver riflettutto sulla consistenza delle mie feci delle ore precedenti: quand'ecco che esso lascia beffardamente cadere del guano e subito e se ne invola via!

Cetacei
(Vedi Fauna)
La Germania è piena di cetacei: di teutonica sturpe, di Anatolia...sarà per via della dieta. Ma più son turche, più sono cetacei e più vestono abitini succinti et aderenti.

Orientamento
Proprio recentemete mi congratulavo con me stesso per il mio senso dell'orientamento nei labrintici meandri della U-Bahn Kölonica, quando oggi ho sbagliato una decina di volte la strada per andare a vedere dove stanno i laghetti adiacenti alla ridente Pesch. Infine ne trovai uno, ovviamente non quello che mi interessa. Ma adesso ho capito dove sono e domani vado a fare una corsetta. Qui fa caldo, c'è il sole e lunedì torna a fare schifo e ancora più freddo che mai.

Bruno
Svelato l'Arcano "Bruno": egli nacque in Roma e trascorse e studiò diversi anni su suolo italico.

La checca isterica qui davanti è folgorata, fa il verso alla ragazza che lavora qui e brontola tra sé e sé.
Prima ho visto l'uomo più alto che abbia mai incontrato (non gli arrivavo alle spalle)
e domani mi aspetta una grigliatina: super!

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